6 versioni: bollo da 0,00 a 269,61 € all’anno (tariffa base nazionale, Euro stimata).
| Versione | Alim. | kW | CV | Classe | Anno | Bollo/anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 40.4 kWh (136 CV) Electrichyundai-ioniq-facelift-2019 | Elettrico | 100 kW | 134 CV | Euro 6* | 2019 | 0,00 € |
| 1.6 GDI (141 CV) Plug-in Hybrid DCThyundai-ioniq-facelift-2019 | Benzina | 103 kW | 139 CV | Euro 6* | 2019 | 269,61 € |
| 1.6 GDI (141 CV) Hybrid DCThyundai-ioniq-facelift-2019 | Benzina | 103 kW | 139 CV | Euro 6* | 2019 | 269,61 € |
| 1.6 GDI (141 CV) Plug-in Hybrid DCThyundai-ioniq | Benzina | 103 kW | 139 CV | Euro 6* | 2017 | 269,61 € |
| 30.5 kWh (120 CV) Electrichyundai-ioniq | Elettrico | 88 kW | 118 CV | Euro 6* | 2016 | 0,00 € |
| 1.6 GDI (141 CV) Hybrid DCThyundai-ioniq | Benzina | 103 kW | 139 CV | Euro 6* | 2016 | 269,61 € |
* Classe Euro stimata dall’anno di produzione: verifica la voce V.9 del libretto. Potenza kW = voce P.2 (da CV, troncata). Tariffa iniziale: base nazionale (es. Lombardia).
Prima di diventare un sub-brand, Ioniq era un singolo modello: la berlina aerodinamica che Hyundai lanciò nel 2016 in tre versioni elettrificate — Hybrid, Plug-in e Electric — per sfidare la Prius sul suo terreno. L’archivio raccoglie 6 versioni tra il 2016 e il 2019, con potenze da 88 a 103 kW: quattro con motore termico 1.6 GDI e due Electric.
Per Hybrid e Plug-in vale la regola d’oro delle elettrificate: il bollo si calcola solo sui kW del motore termico indicati alla voce P.2 del libretto, non sulla potenza di sistema. Il 1.6 GDI da 77 kW porta il conto a circa 199 euro, indipendentemente dal contributo elettrico. La Ioniq Electric, invece, ha ormai superato i 5 anni di esenzione: oggi paga un quarto della tariffa, cioè circa 57-66 euro l’anno a seconda della versione (88 o 100 kW) — salvo Lombardia e Piemonte, dove resta esente per sempre.
Uscita di scena nel 2022 per lasciare il nome alla famiglia Ioniq 5/6/9, la prima Ioniq è oggi un usato razionale: affidabile, parca e con un carico fiscale che nella versione elettrica è quasi simbolico. I primi esemplari 2016 metteranno nel mirino il ventennale — e l’eventuale CRS — nel 2036.
Prima di giudicare il bollo della Hyundai Ioniq, vale la pena metterlo a fianco della media degli altri modelli Hyundai e della fascia di potenza a cui appartiene.
Il bollo medio della Hyundai Ioniq — 269,61 € con tariffa base nazionale — è circa il 19% più basso della media dei modelli Hyundai del nostro archivio (331,08 €) e circa il 19% più basso della media della fascia 101–140 kW (berline e SUV di fascia media: 332,51 €).
Stesso libretto, importi diversi: la 1.6 GDI (141 CV) Plug-in Hybrid DCT (103 kW) costa 204,82 € in Prov. aut. Bolzano e 326,07 € in Campania. La differenza di 121,25 € dipende solo dalla maggiorazione regionale: il quadro completo è nelle pagine regionali.
Quello che paghi oggi non è quello che pagherai per sempre: l’anzianità della Hyundai Ioniq cambia l’importo del bollo, fino ad azzerarlo.
Le prime Hyundai Ioniq del nostro archivio sono del 2016: bollo pieno, calcolato su kW e classe Euro.
Dal 2036 le versioni del 2016 potranno ottenere il certificato di rilevanza storica e dimezzare il bollo.
Dal 2046 il bollo non sarà più dovuto: se l’auto circola resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € l’anno secondo la regione.
Il traguardo dei 20 anni non è automatico: serve il certificato di rilevanza storica (CRS) rilasciato da ASI o dai registri di marca e annotato sulla carta di circolazione. Senza CRS il bollo resta pieno fino al trentesimo anno. Requisiti, costi del certificato e importi regione per regione sono nella guida alle auto storiche.
Le versioni elettriche seguono un calendario tutto loro: 5 anni di esenzione totale dall’immatricolazione (8 in Valle d’Aosta, per sempre in Lombardia e Piemonte), poi un quarto della tariffa base. Il funzionamento completo è nella guida al bollo delle elettriche.
Le riduzioni non arrivano da sole: certificati ed esenzioni vanno richiesti ai club federati o all’ufficio tributi regionale. Nel frattempo il bollo ordinario si paga alle scadenze consuete, con il ravvedimento operoso come rete di sicurezza se sei in ritardo.
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La potenza in kW è alla voce P.2 del libretto di circolazione; la classe ambientale alla voce V.9.
Con tariffa base nazionale (Euro 6/5), il bollo della Hyundai Ioniq va da 0,00 € a 269,61 € all’anno a seconda della versione. Nelle regioni con maggiorazione (Lazio, Veneto, Campania…) l’importo cresce fino al 10–20%.
La 40.4 kWh (136 CV) Electric: 100 kW, bollo di 0,00 € con tariffa base.
No: nessuna versione supera i 185 kW, quindi l’addizionale erariale non è dovuta.
Le elettriche sono esenti per i primi 5 anni (8 in Valle d’Aosta, per sempre in Lombardia e Piemonte), poi pagano un quarto della tariffa. Gli importi in tabella si riferiscono al periodo dopo l’esenzione.
Per la versione 1.6 GDI (141 CV) Plug-in Hybrid DCT (103 kW) l’importo più basso è in Prov. aut. Bolzano (204,82 €) e il più alto in Campania (326,07 €): 121,25 € di differenza all’anno. Confronta tutte le tariffe nelle pagine regionali.
Le prime versioni sono del 2016: compiranno 20 anni nel 2036 (bollo ridotto del 50% con il certificato di rilevanza storica) e 30 anni nel 2046, quando scatta l’esenzione totale — resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € se il veicolo circola. Regole e importi nella guida alle auto storiche.