2 versioni: bollo da 227,04 a 227,04 € all’anno (tariffa base nazionale, Euro stimata).
| Versione | Alim. | kW | CV | Classe | Anno | Bollo/anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.6i 16V (121 CV) Automatickia-tonic | Benzina | 88 kW | 119 CV | Euro 6* | 2018 | 227,04 € |
| 1.6i 16V (121 CV)kia-tonic | Benzina | 88 kW | 119 CV | Euro 6* | 2018 | 227,04 € |
* Classe Euro stimata dall’anno di produzione: verifica la voce V.9 del libretto. Potenza kW = voce P.2 (da CV, troncata). Tariffa iniziale: base nazionale (es. Lombardia).
La Tonic è una denominazione rara nell’universo Kia, legata a versioni per mercati specifici su base utilitaria: l’archivio ne conserva 2 versioni del 2018, entrambe da 88 kW, a benzina. Non è mai esistita nei listini europei, e anche altrove la sua diffusione è rimasta marginale.
Il profilo fiscale teorico è semplice: 227 euro l’anno di bollo con tariffa ordinaria Euro 4+ sugli 88 kW, nessun superbollo, nessuna complicazione. Un’eventuale immatricolazione italiana passerebbe però dall’omologazione individuale al collaudo, con la consueta verifica che i kW trascritti al campo P.2 corrispondano alla documentazione d’origine — passaggio critico proprio per i modelli meno documentati.
Voci d’archivio come questa servono soprattutto da riferimento per chi si imbatte in un esemplare d’importazione e vuole stimarne i costi di gestione: a 88 kW la tassa automobilistica è quella di una comune utilitaria turbo, identica a una Stonic o a una Rio di pari potenza vendute ufficialmente in Italia.
Quanto pesa il bollo della Kia Tonic rispetto alle altre auto? Il confronto con la media dei modelli Kia del nostro archivio e con le auto della stessa fascia di potenza aiuta a inquadrare la spesa.
Il bollo medio della Kia Tonic — 227,04 € con tariffa base nazionale — è circa il 38% più basso della media dei modelli Kia del nostro archivio (366,40 €) e sostanzialmente in linea con la media della fascia 71–100 kW (compatte e berline medie: 222,27 €).
La regione di residenza conta quanto la potenza: per la versione 1.6i 16V (121 CV) (88 kW) si va dai 172,48 € di Prov. aut. Bolzano ai 274,56 € di Campania, cioè 102,08 € di differenza ogni anno — più di 1.020,80 € in dieci anni di possesso. Le tariffe complete sono nelle pagine regionali.
L’importo del bollo segue il calendario dell’auto: ecco le tappe che aspettano la Kia Tonic negli anni.
Le prime Kia Tonic del nostro archivio sono del 2018: bollo pieno, calcolato su kW e classe Euro.
Dal 2038 le versioni del 2018 potranno ottenere il certificato di rilevanza storica e dimezzare il bollo.
Dal 2048 il bollo non sarà più dovuto: se l’auto circola resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € l’anno secondo la regione.
La riduzione del 50% tra i 20 e i 29 anni richiede il CRS annotato sulla carta di circolazione; l’esenzione dei 30 anni scatta invece in automatico, contando dall’anno di costruzione. Tutti i dettagli, comprese le tariffe forfettarie regionali, nella guida alle auto storiche.
In ogni fase vale la stessa regola: il bollo si versa entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza. Se il termine è già passato, il ravvedimento operoso consente di rimediare con sanzioni ridotte; le date esatte sono nella guida alle scadenze.
Potenza o classe diversa? Usa il calcolatore completo con frazionato e superbollo.
La potenza in kW è alla voce P.2 del libretto di circolazione; la classe ambientale alla voce V.9.
Con tariffa base nazionale (Euro 6/5), il bollo della Kia Tonic va da 227,04 € a 227,04 € all’anno a seconda della versione. Nelle regioni con maggiorazione (Lazio, Veneto, Campania…) l’importo cresce fino al 10–20%.
La 1.6i 16V (121 CV) Automatic: 88 kW, bollo di 227,04 € con tariffa base.
No: nessuna versione supera i 185 kW, quindi l’addizionale erariale non è dovuta.
Per la versione 1.6i 16V (121 CV) (88 kW) l’importo più basso è in Prov. aut. Bolzano (172,48 €) e il più alto in Campania (274,56 €): 102,08 € di differenza all’anno. Confronta tutte le tariffe nelle pagine regionali.
Le prime versioni sono del 2018: compiranno 20 anni nel 2038 (bollo ridotto del 50% con il certificato di rilevanza storica) e 30 anni nel 2048, quando scatta l’esenzione totale — resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € se il veicolo circola. Regole e importi nella guida alle auto storiche.