3 versioni: bollo da 113,52 a 141,90 € all’anno (tariffa base nazionale, Euro stimata).
| Versione | Alim. | kW | CV | Classe | Anno | Bollo/anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.1i (60 CV)peugeot-206 | Benzina | 44 kW | 59 CV | Euro 4* | 2009 | 113,52 € |
| 1.4 HDi (68 CV)peugeot-206 | Diesel | 50 kW | 67 CV | Euro 4* | 2009 | 129,00 € |
| 1.4i (75 CV)peugeot-206 | Benzina | 55 kW | 74 CV | Euro 4* | 2009 | 141,90 € |
* Classe Euro stimata dall’anno di produzione: verifica la voce V.9 del libretto. Potenza kW = voce P.2 (da CV, troncata). Tariffa iniziale: base nazionale (es. Lombardia).
Un pezzo di storia: la 206 è stata la Peugeot più venduta di sempre, e nel nostro archivio compare nel suo ultimo anno di listino, il 2009, con 3 versioni da 44 a 55 kW. Si tratta delle economiche 206 Plus di fine carriera, proposte come alternativa low cost mentre la 207 presidiava già il segmento.
Il bollo è da citycar d’altri tempi: si va dai 114 € circa della 1.1 da 44 kW ai 142 € della 1.4. Il vero tema fiscale però è un altro: questi esemplari compiono vent’anni nel 2029. Con il certificato di rilevanza storica e l’annotazione sulla carta di circolazione, il bollo si riduce del 50% in quasi tutte le regioni — e al trentesimo anno scatterà l’esenzione totale, con la sola tassa di circolazione forfettaria (25-30 € circa) se l’auto viene effettivamente usata su strada.
Una 206 tenuta bene costa oggi pochissimo e ha davanti un percorso da futura youngtimer: chi la conserva farebbe bene a custodire documentazione e originalità, i requisiti chiave che i club valutano per rilasciare la CRS.
Prima di giudicare il bollo della Peugeot 206, vale la pena metterlo a fianco della media degli altri modelli Peugeot e della fascia di potenza a cui appartiene.
Il bollo medio della Peugeot 206 — 128,14 € con tariffa base nazionale — è circa il 52% più basso della media dei modelli Peugeot del nostro archivio (266,86 €) e circa il 17% più basso della media della fascia fino a 70 kW (citycar e utilitarie: 154,59 €).
Stesso libretto, importi diversi: la 1.4 HDi (68 CV) (50 kW) costa 116,00 € in Prov. aut. Bolzano e 156,00 € in Campania. La differenza di 40,00 € dipende solo dalla maggiorazione regionale: il quadro completo è nelle pagine regionali.
Quello che paghi oggi non è quello che pagherai per sempre: l’anzianità della Peugeot 206 cambia l’importo del bollo, fino ad azzerarlo.
Le prime Peugeot 206 del nostro archivio sono del 2009: bollo pieno, calcolato su kW e classe Euro.
Dal 2029 le versioni del 2009 potranno ottenere il certificato di rilevanza storica e dimezzare il bollo.
Dal 2039 il bollo non sarà più dovuto: se l’auto circola resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € l’anno secondo la regione.
Il traguardo dei 20 anni non è automatico: serve il certificato di rilevanza storica (CRS) rilasciato da ASI o dai registri di marca e annotato sulla carta di circolazione. Senza CRS il bollo resta pieno fino al trentesimo anno. Requisiti, costi del certificato e importi regione per regione sono nella guida alle auto storiche.
Le riduzioni non arrivano da sole: certificati ed esenzioni vanno richiesti ai club federati o all’ufficio tributi regionale. Nel frattempo il bollo ordinario si paga alle scadenze consuete, con il ravvedimento operoso come rete di sicurezza se sei in ritardo.
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La potenza in kW è alla voce P.2 del libretto di circolazione; la classe ambientale alla voce V.9.
Con tariffa base nazionale (Euro 6/5), il bollo della Peugeot 206 va da 113,52 € a 141,90 € all’anno a seconda della versione. Nelle regioni con maggiorazione (Lazio, Veneto, Campania…) l’importo cresce fino al 10–20%.
La 1.1i (60 CV): 44 kW, bollo di 113,52 € con tariffa base.
No: nessuna versione supera i 185 kW, quindi l’addizionale erariale non è dovuta.
Per la versione 1.4 HDi (68 CV) (50 kW) l’importo più basso è in Prov. aut. Bolzano (116,00 €) e il più alto in Campania (156,00 €): 40,00 € di differenza all’anno. Confronta tutte le tariffe nelle pagine regionali.
Le prime versioni sono del 2009: compiranno 20 anni nel 2029 (bollo ridotto del 50% con il certificato di rilevanza storica) e 30 anni nel 2039, quando scatta l’esenzione totale — resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € se il veicolo circola. Regole e importi nella guida alle auto storiche.