15 versioni: bollo da 157,38 a 170,28 € all’anno (tariffa base nazionale, Euro stimata).
| Versione | Alim. | kW | CV | Classe | Anno | Bollo/anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.2 Dualjet (83 CV) Mild Hybrid CVTsuzuki-ignis-ii-facelift-2020 | Benzina | 61 kW | 82 CV | Euro 6* | 2020 | 157,38 € |
| 1.2 Dualjet (83 CV) Mild Hybrid 4WDsuzuki-ignis-ii-facelift-2020 | Benzina | 61 kW | 82 CV | Euro 6* | 2020 | 157,38 € |
| 1.2 Dualjet (83 CV) Mild Hybridsuzuki-ignis-ii-facelift-2020 | Benzina | 61 kW | 82 CV | Euro 6* | 2020 | 157,38 € |
| 1.2 (91 CV) Mild Hybrid CVTsuzuki-ignis-ii-facelift-2020 | Benzina | 66 kW | 90 CV | Euro 6* | 2020 | 170,28 € |
| 1.2 (91 CV) Mild Hybrid 4WD CVTsuzuki-ignis-ii-facelift-2020 | Benzina | 66 kW | 90 CV | Euro 6* | 2020 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV) ALLGRIP 5 Seatsuzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV) ALLGRIP + SHVS 5 Seatsuzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV) ALLGRIP + SHVSsuzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV) ALLGRIPsuzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV) AGS 5 Seatsuzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV) AGSsuzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV) 5 Seatsuzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV) + SHVS 5 Seatsuzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV) + SHVSsuzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
| 1.2 DualJet (90 CV)suzuki-ignis-ii | Benzina | 66 kW | 89 CV | Euro 6* | 2016 | 170,28 € |
* Classe Euro stimata dall’anno di produzione: verifica la voce V.9 del libretto. Potenza kW = voce P.2 (da CV, troncata). Tariffa iniziale: base nazionale (es. Lombardia).
La Ignis è la microcar rialzata di Suzuki: meno di 3,7 metri, look da mini-SUV, propulsione mild-hybrid e persino trazione integrale AllGrip a richiesta — un’offerta unica nel suo formato. In archivio ci sono 15 versioni a benzina dal 2016 al 2020, con potenze fiscali da 61 a 66 kW.
Il bollo è da fascia minima: 155-205 € l’anno secondo versione e regione, identico in pratica tra trazione anteriore e integrale — il fisco conta i kW, non le ruote motrici. La classe Euro 6 garantisce tariffa ordinaria e accesso libero alle ZTL ambientali.
Il dettaglio curioso è proprio l’AllGrip: la Ignis è una delle pochissime 4x4 d’Italia a pagare meno di 200 € di bollo, un primato che nessun SUV blasonato può insidiare. Per chi cerca quattro ruote motrici al prezzo fiscale di una citycar, la scelta è letteralmente obbligata.
Prima di giudicare il bollo della Suzuki Ignis, vale la pena metterlo a fianco della media degli altri modelli Suzuki e della fascia di potenza a cui appartiene.
Il bollo medio della Suzuki Ignis — 167,70 € con tariffa base nazionale — è circa il 18% più basso della media dei modelli Suzuki del nostro archivio (203,83 €) e circa il 8% più alto della media della fascia fino a 70 kW (citycar e utilitarie: 154,59 €).
Stesso libretto, importi diversi: la 1.2 DualJet (90 CV) ALLGRIP + SHVS (66 kW) costa 129,36 € in Prov. aut. Bolzano e 205,92 € in Campania. La differenza di 76,56 € dipende solo dalla maggiorazione regionale: il quadro completo è nelle pagine regionali.
Quello che paghi oggi non è quello che pagherai per sempre: l’anzianità della Suzuki Ignis cambia l’importo del bollo, fino ad azzerarlo.
Le prime Suzuki Ignis del nostro archivio sono del 2016: bollo pieno, calcolato su kW e classe Euro.
Dal 2036 le versioni del 2016 potranno ottenere il certificato di rilevanza storica e dimezzare il bollo.
Dal 2046 il bollo non sarà più dovuto: se l’auto circola resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € l’anno secondo la regione.
Il traguardo dei 20 anni non è automatico: serve il certificato di rilevanza storica (CRS) rilasciato da ASI o dai registri di marca e annotato sulla carta di circolazione. Senza CRS il bollo resta pieno fino al trentesimo anno. Requisiti, costi del certificato e importi regione per regione sono nella guida alle auto storiche.
Le riduzioni non arrivano da sole: certificati ed esenzioni vanno richiesti ai club federati o all’ufficio tributi regionale. Nel frattempo il bollo ordinario si paga alle scadenze consuete, con il ravvedimento operoso come rete di sicurezza se sei in ritardo.
Potenza o classe diversa? Usa il calcolatore completo con frazionato e superbollo.
La potenza in kW è alla voce P.2 del libretto di circolazione; la classe ambientale alla voce V.9.
Con tariffa base nazionale (Euro 6/5), il bollo della Suzuki Ignis va da 157,38 € a 170,28 € all’anno a seconda della versione. Nelle regioni con maggiorazione (Lazio, Veneto, Campania…) l’importo cresce fino al 10–20%.
La 1.2 Dualjet (83 CV) Mild Hybrid CVT: 61 kW, bollo di 157,38 € con tariffa base.
No: nessuna versione supera i 185 kW, quindi l’addizionale erariale non è dovuta.
Per la versione 1.2 DualJet (90 CV) ALLGRIP + SHVS (66 kW) l’importo più basso è in Prov. aut. Bolzano (129,36 €) e il più alto in Campania (205,92 €): 76,56 € di differenza all’anno. Confronta tutte le tariffe nelle pagine regionali.
Le prime versioni sono del 2016: compiranno 20 anni nel 2036 (bollo ridotto del 50% con il certificato di rilevanza storica) e 30 anni nel 2046, quando scatta l’esenzione totale — resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € se il veicolo circola. Regole e importi nella guida alle auto storiche.