6 versioni: bollo da 247,68 a 319,92 € all’anno (tariffa base nazionale, Euro stimata).
| Versione | Alim. | kW | CV | Classe | Anno | Bollo/anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.8i (131 CV) 4WD CVT-itoyota-wish-ii-facelift-2012 | Benzina | 96 kW | 129 CV | Euro 5* | 2012 | 247,68 € |
| 1.8i (143 CV) CVT-itoyota-wish-ii-facelift-2012 | Benzina | 105 kW | 141 CV | Euro 5* | 2012 | 277,35 € |
| 2.0i (152 CV) CVT-itoyota-wish-ii-facelift-2012 | Benzina | 111 kW | 150 CV | Euro 5* | 2012 | 300,57 € |
| 1.8i (133 CV) 4WD CVT-itoyota-wish-ii | Benzina | 97 kW | 131 CV | Euro 4* | 2009 | 250,26 € |
| 1.8i (144 CV) CVT-itoyota-wish-ii | Benzina | 105 kW | 142 CV | Euro 4* | 2009 | 277,35 € |
| 2.0i (158 CV) CVT-itoyota-wish-ii | Benzina | 116 kW | 156 CV | Euro 4* | 2009 | 319,92 € |
* Classe Euro stimata dall’anno di produzione: verifica la voce V.9 del libretto. Potenza kW = voce P.2 (da CV, troncata). Tariffa iniziale: base nazionale (es. Lombardia).
La Wish è la monovolume filante che il Giappone comprava al posto delle berline: sette posti in una carrozzeria bassa e affusolata, l’anti-SUV per famiglie che non volevano sembrare fuoristradisti. L’archivio ne documenta 6 versioni benzina della seconda serie tra il 2009 e il 2012, con potenze da 96 a 116 kW.
Il calcolo teorico italiano resta nella fascia media: 248 euro per la 1.8 da 96 kW, 320 per la 2.0 da 116. Sette posti sotto i 320 euro, senza nemmeno avvicinare il superbollo: la solita aritmetica gentile delle monovolume giapponesi, che il nostro mercato ha conosciuto solo attraverso la cugina Verso.
In Europa la Wish non è mai arrivata — guida a destra, omologazione giapponese — ma è una presenza fissa nelle importazioni JDM di Gran Bretagna e Irlanda, dove i tassisti la venerano. Per l’Italia resta materia d’archivio con una nota anagrafica: gli esemplari 2009 compiono vent’anni nel 2029, tecnicamente candidabili al CRS. Difficile che qualcuno lo faccia per una monovolume da famiglia — ma la storia del collezionismo è piena di auto normali diventate rare proprio perché nessuno le aveva conservate.
Quanto pesa il bollo della Toyota Wish rispetto alle altre auto? Il confronto con la media dei modelli Toyota del nostro archivio e con le auto della stessa fascia di potenza aiuta a inquadrare la spesa.
Il bollo medio della Toyota Wish — 278,86 € con tariffa base nazionale — è circa il 32% più basso della media dei modelli Toyota del nostro archivio (411,28 €) e circa il 16% più basso della media della fascia 101–140 kW (berline e SUV di fascia media: 332,51 €).
La regione di residenza conta quanto la potenza: per la versione 1.8i (144 CV) CVT-i (105 kW) si va dai 249,40 € di Prov. aut. Bolzano ai 335,45 € di Campania, cioè 86,05 € di differenza ogni anno — più di 860,50 € in dieci anni di possesso. Le tariffe complete sono nelle pagine regionali.
L’importo del bollo segue il calendario dell’auto: ecco le tappe che aspettano la Toyota Wish negli anni.
Le prime Toyota Wish del nostro archivio sono del 2009: bollo pieno, calcolato su kW e classe Euro.
Dal 2029 le versioni del 2009 potranno ottenere il certificato di rilevanza storica e dimezzare il bollo.
Dal 2039 il bollo non sarà più dovuto: se l’auto circola resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € l’anno secondo la regione.
La riduzione del 50% tra i 20 e i 29 anni richiede il CRS annotato sulla carta di circolazione; l’esenzione dei 30 anni scatta invece in automatico, contando dall’anno di costruzione. Tutti i dettagli, comprese le tariffe forfettarie regionali, nella guida alle auto storiche.
In ogni fase vale la stessa regola: il bollo si versa entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza. Se il termine è già passato, il ravvedimento operoso consente di rimediare con sanzioni ridotte; le date esatte sono nella guida alle scadenze.
Potenza o classe diversa? Usa il calcolatore completo con frazionato e superbollo.
La potenza in kW è alla voce P.2 del libretto di circolazione; la classe ambientale alla voce V.9.
Con tariffa base nazionale (Euro 6/5), il bollo della Toyota Wish va da 247,68 € a 319,92 € all’anno a seconda della versione. Nelle regioni con maggiorazione (Lazio, Veneto, Campania…) l’importo cresce fino al 10–20%.
La 1.8i (131 CV) 4WD CVT-i: 96 kW, bollo di 247,68 € con tariffa base.
No: nessuna versione supera i 185 kW, quindi l’addizionale erariale non è dovuta.
Per la versione 1.8i (144 CV) CVT-i (105 kW) l’importo più basso è in Prov. aut. Bolzano (249,40 €) e il più alto in Campania (335,45 €): 86,05 € di differenza all’anno. Confronta tutte le tariffe nelle pagine regionali.
Le prime versioni sono del 2009: compiranno 20 anni nel 2029 (bollo ridotto del 50% con il certificato di rilevanza storica) e 30 anni nel 2039, quando scatta l’esenzione totale — resta solo la tassa forfettaria di 25,82–31,24 € se il veicolo circola. Regole e importi nella guida alle auto storiche.